calendar_month 17.03.26 pending_actions 12 min

Cosa vedere a Martina Franca?

Cosa vedere a Martina Franca?

Incastonata tra uliveti e la vibrante macchia mediterranea, emerge la pittoresca Martina Franca, elegante cittadina immersa nella Valle D’Itria. Con il suo affascinante stile barocco, questa cittadina sorge su un altopiano carsico a 400 metri sul livello del mare, a pochi passi dalla rinomata Alberobello. Le sue radici antiche affiorano attraverso reperti di popolazioni preistoriche, ma il nome attuale le fu conferito da Filippo I D’Angiò, che le concesse privilegi perpetui.

Celebre per la sua affascinante concentrazione di architettura barocca, strade acciottolate e palazzi impreziositi dai caratteristici fiori in ferro battuto, Martina Franca offre ai viaggiatori un’esperienza unica. Questa città incantevole non è solo un’ode all’estetica barocca, ma anche un invito a deliziare il palato con autentiche eccellenze gastronomiche, tra cui il rinomato capocollo, chiamato affettuosamente “chépcùdd” dai locali. Vediamo quali sono i luoghi più importanti per iniziare a segnare nel programma turistico cosa vedere a Martina Franca.

1. Centro storico e Piazza Plebiscito

Il XVIII secolo rappresenta l’apice della grandezza di Martina Franca, un’epoca in cui vennero eretti monumenti e chiese che ancora dominano il centro storico. Quest’ultimo affascina gli amanti dell’arte barocca e i curiosi in cerca di autenticità con le sue stradine lastricate di marmo, le casette bianche ed i negozietti dove acquistare particolari souvenir in ricordo della Valle d’Itria.

Tra i vicoli stretti del centro storico si cela una vera perla: la Chiesa di San Domenico, un complesso architettonico edificato nel XV secolo. L’imponenza della chiesa e la bellezza dell’annesso convento emergono con forza, creando un’atmosfera suggestiva. Il chiostro, caratterizzato da colonne e archi con volte a stella, offre un’esperienza unica e coinvolgente.

La facciata della Chiesa di San Domenico, di chiara ispirazione leccese, rivela la sua originalità nei dettagli dei capitelli. Il portale d’ingresso, impreziosito dallo stemma del Vaticano e da due putti, trasmette un senso di sacralità e bellezza senza pari, che vale la pena di ammirare almeno una volta nella vita.

Arrivando in Piazza Plebiscito, il Palazzo dell’Università e la Torre Civica con l’orologio del 1734 catturano l’attenzione con la loro imponenza, regalando ai visitatori un’esperienza visiva indimenticabile. A breve distanza da questo importante centro si trova la celebre Piazza Maria Immacolata che si presenta come un affascinante intreccio di portici, progettati con maestria da Davide Conversano. Circondata dai palazzi Fanelli, Caramia di via Cavour e il palazzo Marino Motolese, questa piazza rappresenta un vero e proprio gioiello architettonico, un luogo particolarmente amato sia dai locali che dai turisti.

Martina Franca, oltre al suo patrimonio storico e artistico, è celebre anche per la gastronomia. Il capocollo, simbolo della città, racchiude in sé una lavorazione artigianale che lo rende unico. Conservato in trulli e aromatizzato con erbe mediterranee, diventa un piacere per il palato.

Nel pieno del centro storico non ci si può esimere dall’assaggio delle prelibatezze martinesi, tra cui spicca il famoso capocollo, ingrediente preferito per panini o da gustare al naturale. Questo delizioso salume martinese conservato nei tipici trulli e aromatizzato con erbe mediterranee è un’esplosione di sapori che delizia i sensi, ideale per l’aperitivo o per pranzi veloci. E per concludere in dolcezza, diversi bar e locali del centro storico permettono di assaporare il bocconotto, simile al pasticciotto leccese, che conquista ogni palato con la sua pasta frolla fragrante farcita con crema e amarene.

2. Basilica di San Martino

Se desideri visitare la provincia tarantina ma non sai ancora cosa vedere a Martina Franca, la Basilica di San Martino non può che diventare una tappa fondamentale del tour. Questa chiesa si trova proprio accanto ai palazzi storici di Piazza Plebiscito, dunque per chi percorre a piedi il centro storico è un punto d’interesse che vale la pena visitare.

Espressione del rococò martinese ed edificata nel 1747 in risposta al terremoto del 1743, il geniale progetto iniziale della Basilica realizzato dal bergamasco Giovanni Mariani, è stato raffinato e perfezionato da Giuseppe Morgese insieme ai figli Francesco e Gaetano Morgese con il contributo di Pasquale Montanini.

La facciata, imponente con i suoi 37 metri di altezza e realizzata con l’iconica pietra calcarea del luogo, si divide in due ordini arricchiti da fasce di paraste con capitelli misti. L’altorilievo centrale, che raffigura San Martino intento a dividere il mantello con la spada, cattura lo sguardo di ogni visitatore attraverso una conchiglia decorativa tipica del rococò e trasportando chi osserva in un’atmosfera di eleganza e maestosità.

Le nicchie nella facciata ospitano una suggestiva galleria di santi, tra cui San Giuseppe con il Bambinello, San Paolo, San Pietro e San Giovanni Battista. Inoltre, i dettagli architettonici come il balcone pontificale e il frontespizio spezzato contribuiscono a creare un’armonia visiva straordinaria che culmina nella sommità dell’edificio, sormontato da un elaborato frontone recante lo stemma del vescovo di Tours.

Emoziona poi la Cappella della Natività, un autentico scrigno che custodisce il capolavoro scultoreo di Stefano da Putignano, maestro rinomato del Rinascimento pugliese. Attraverso le sue opere in pietra dipinta, caratterizzate da un realismo straordinario, emerge la sua abilità nel plasmare con maestria Giuseppe, Maria e i due Angeli oranti, mentre Bambino Gesù, il bue e l’asinello sono successivi aggiornamenti alla composizione originale. Il presepe viene arricchito ulteriormente da una notevole tempera su muro, realizzata nel 1777 da Pietro Cataldo Mauro, un apprezzato artista richiesto sia per committenze pubbliche che private.

Il dipinto murale, che raffigura l’Adorazione dei Pastori, crea un’atmosfera bucolica, in sintonia con il filone culturale arcadico diffuso nel Settecento anche a Martina Franca, evidente nelle dimore nobiliari, con il Palazzo Ducale in prima fila. Prima di lasciare il santuario non è possibile trascurare  la lapide posta strategicamente all’uscita, un tocco di memoria che celebra l’importante elevazione della Chiesa a Basilica nel 1998, rendendo omaggio alla sua rilevanza storica e spirituale.

Lasciarsi avvolgere dalla magnificenza della Basilica di San Martino è un’esperienza coinvolgente che non solo offre una visione tangibile della storia e dell’arte di Martina Franca, ma si configura come un’autentica immersione nella spiritualità e nella grandezza architettonica di questa affascinante città.

3. Palazzo Ducale

Cosa vedere a Martina Franca ancora? I turisti che approdano nella cittadina non possono che lasciarsi rapire dall’imponenza di Palazzo Ducale, edificio del centro storico che narra secoli di storia della regione dei trulli. Originariamente costruito nel 1668 sulle fondamenta dell’antico castello di Raimondello del Balzo Orsini del 1338, il palazzo fu commissionato dall’ottavo duca di Martina, Petracone V Caracciolo.

Progettato con una visione che richiama lo sfarzo dei palazzi romani, questo edificio martinese rappresentava un simbolo tangibile del potere e della ricchezza della casata. Con ben 300 camere, cappelle, stalle, cortili, teatro e foresteria, il Palazzo Ducale era destinato a diventare una dimora decisamente maestosa e confortevole. Tuttavia, il suo completamento originario fu compromesso dalle elevate spese sostenute durante la sua costruzione, solo l’ala orientale venne terminata nel 1773 per opera del Duca Francesco III.

L’architettura del palazzo presenta una facciata divisa orizzontalmente da una balconata in ferro battuto e verticalmente da lesene decorative. Il portale, con un ampio arco ogivale, è custodito da due semicolonne di ordine toscano, sormontate da una lapide che riporta l’anno di costruzione del palazzo. Decorazioni militari e maschere apotropaiche adornano poi la parete superiore, aggiungendo un tocco di eleganza e mistero.

L’ingresso al Palazzo Ducale avviene attraverso un sontuoso portale barocco, che conduce agli interni reali. Quì, gli ambienti sontuosi, con pareti rococò sagomate aprono le porte a sale preziose come la Cappella dei Duchi, la sala dell’Arcadia, la sala del Mito e la Sala della Bibbia. Queste stanze, decorate con maestria da Domenico Carella nel 1776, raccontano storie attraverso affreschi e opere d’arte, creando un viaggio affascinante nel passato nobile di Martina Franca. Il Palazzo Ducale è così non solo un luogo di straordinaria bellezza architettonica, ma anche testimone vivo della storia e della cultura che permeano la Valle d’Itria.

Per completare appieno l’esperienza magica a Martina Franca, perché non scegliere di alloggiare in un’autentica abitazione pugliese? Situata in un contesto tranquillo e pittoresco, la struttura Trulli il Castagno permette di vivere la magia della Valle d’Itria a pieno, combinando il comfort moderno con la storia intrisa nei muri di pietra di questi tradizionali edifici. Con un’ospitalità calorosa e un’ambientazione unica, questa opzione di alloggio aggiunge un tocco speciale all’esplorazione di Martina Franca, regalando un ricordo indimenticabile di questo incantevole angolo di Puglia.


Articoli correlati

calendar_month 13 Maggio 2026

Cosa fare la sera a Gallipoli?

Leggi di più

calendar_month 06 Maggio 2026

Cosa fare la sera a Lecce?

Leggi di più

calendar_month 26 Febbraio 2026

Tre spiagge da non perdere in Valle D’Itria

Leggi di più
Shopping cart0
There are no products in the cart!
Continua a fare acquisti